Parole che non dicono più niente. Parole come fiori, ma finti e senza profumo.
I Piccoli Oligarchi parlano così. Luciano Violante parla così. Con gli amici di Qui Milano libera abbiamo avuto con lui una conversazione di una decina di minuti, qualcosa di simile a un’intervista, durante la quale abbiamo sottoposto al suo esame alcune questioni: la legge sul conflitto di interessi, la cui bozza presentata alla Camera è assolutamente inadeguata; le leggi vergogna, che sono tutte ancora intatte; il disegno di legge Mastella, che imbavaglierà la cronaca giudiziaria e limiterà la lotta al crimine organizzato; la questione immorale, detta anche dei furbetti del botteghino. Violante ha risposto con dichiarazioni buone per qualche riunione in sezione o per il “panino” del tg della sera. Svicolava, eludeva, rimbalzava. Insomma ci ha preso per fessi. Che cosa ha detto di preciso? Che il blind trust (sotto l’occhio vigile dell’apposita authority) è la soluzione del conflitto di interessi, che le leggi vergogna verranno presto cancellate, che il ddl Mastella ha solo l’obiettivo di salvaguardare il diritto alla privacy delle persone estranee alle indagini, che la colpa della “crisi della politica” è della legge elettorale e al massimo del “bicameralismo perfetto”. La gemma è stata quando Franz gli ha chiesto conto dei pregiudicati nelle istituzioni. E lui: “sono d’accordo, anche se…”. Poi ha negato ogni errore nella vicenda Unipol-Bnl. E già che c’era ha rivendicato con orgoglio quella dichiarazione in parlamento con la quale vantava come un atto di cultura liberale il non aver fatto la legge sul conflitto di interessi e l’aver consentito la moltiplicazione (di 25 volte) del patrimonio di Berlusconi. Quando era proprio alle strette, sul caso Europa 7, mi ha dato del disinformato e del fazioso. A un certo punto gli ho confidato che sono un po’ stanco di votare per loro sol perché contrario alla destra più becera d’Europa. “Bisogna votare a favore, non contro!”, ha esclamato. I Piccoli Oligarchi, perfino i più garbati, non si mettono mai in discussione. Sul più bello è arrivato Floris, quello di Ballarò, e il buon Violante si è tolto d’imbarazzo correndogli incontro per i convenevoli di rito.
Ecco il video.
By Piero Ricca